venerdì 5 gennaio 2018

Fiducia

Per l'inizio dell'anno 2018 ho ricevuto una mail da Francesca dell' OfficinaMezzaLuna.
L'ho letta con attenzione perchè riportava una splendida frase, abbinata ad un altrettanto meraviglioso disegno:

         "Dove sei stato posato, fiorisci"



Proseguiva con la sua volontà di donare una parola positiva da coltivare nel nuovo anno.

Io non sono la tipa che fa bilanci del passato o programmi per il futuro: quasi sempre, tutto quello che ho provato a pianificare è stato sistematicamente stravolto!
Però in questa frase ho visto l'immenso dono che ho ricevuto nel 2017 e che ho l'importante compito di far sbocciare con amore, gioia  e pazienza.
Io credo nelle coincidenze e quindi mi sono buttata, le ho risposto chiedendo la parola-seme  che ha pensato per me.

Mi ha donato: FIDUCIA.

Anche se al primo impatto può sembrare una parola semplice, se poniamo maggior attenzione possiamo valutare come spesso sia difficile riporre fiducia nelle persone che ci circondano, negli eventi che ci sorprendono, ma anche fiducia nelle nostre stesse potenzialità.
Quindi si, sono pronta alla sfida di questo neonato 2018.... Fiducia a me!!!

Buon Anno Nuovo!!!

mercoledì 27 dicembre 2017

La custode del miele e delle api

A volte diventa necessario riscoprire le proprie origini per raggiungere una serenità tanto sperata.
A volte occorre trovare il coraggio di affrontare il passato, che può portare dolore, per poter credere nel futuro.
Se poi, quest'avventura, si rivela un ritorno in un luogo meraviglioso, da difendere per permetteelre anche alla natura di vivere, beh... ne esce un romanzo!


Dalla copertina:
Angelica non è mai riuscita a mettere radici. Non ha mai voluto legarsi a niente e nessuno, sempre pronta a fuggire da tutto per paura. C'è un unico posto dove si sente a casa, ed è tra le sue api. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. È un'apicoltrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angelica sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale. A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l'infanzia, quando viveva su un'isola spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo. Ma adesso il destino ha deciso di darle un'altra possibilità. C'è un'eredità che l'aspetta là dove tutto è cominciato, su quell'isola dove è stata felice. C'è una casa che sorge fra le rose più profumate, un albero che nasconde un segreto prezioso e un compito da portare a termine. E c'è solo una persona che può aiutarla: Nicola. Un uomo misterioso, ma che conosce tutte le paure che si rifugiano nei grandi occhi di Angelica. Solo lui può curare le sue ferite, darle il coraggio e, finalmente, farle ritrovare la sua vera casa. L'unico posto dove il cuore può essere davvero libero.

Buona lettura!

domenica 17 dicembre 2017

Il Regalo

Vista la bella giornata di sole, il sereno e tanto freddo, abbiamo deciso di fare una semplice passeggiata in un outlet, anche per valutare gli ultimi acquisti per i regali.

Oltre ai maestosi addobbi che brillavano anche sui volti della gente, abbiamo potuto assistere ad un esibizione di bambini del coro che, intonando splendide canzoni natalizie, ci hanno regalato emozioni indescrivibili, ci hanno ipnotizzato (per qualche minuto non abbiamo sentito nè il freddo nè il caos attorno a noi), ci han donato serenità d'animo.
E credetemi, se a dire queste parole è stato mio marito, che verso il Natale è un pò un Grinch, beh... potete fidarvi sulla magia che si respirava!!

E poi, mentre nostro figlio era intento a spingere il suo passeggino e noi impegnati a salvare le caviglie dei passanti, ci si affianca uno sconosciuto e ci dice "anche il mio bambino insisteva per spingere il suo passeggino!".... lo guardo e rispondo che in effetti è un bel divertimento per loro!
Lui, sorridendo, mi chiede "è un bimbo speciale?"... e io "si!" (il mio cuore iniziava già ad accellerare i battiti)....
Mi risponde "anche il mio! Adottato a 20 giorni, in Italia, oggi ha 23 anni!.... Auguri ragazzi! Bravi!!!"..
Ed io e mio marito, con gli occhi a cuoricino, posiamo un sorriso innamorato sul nostro bambino, ringraziando silenziosamente quello sconosciuto che ci ha salutato così....

Il regalo, oggi, in mezzo a tanto consumismo, lo abbiamo ricevuto noi, da questo Signore Speciale, grazie al nostro bimbo speciale!



lunedì 4 dicembre 2017

Quando tutto inizia

Nei mesi in cui questo blog è stato a "riposo",  il mio comodino non è mai stato sgombro di libri, anzi, ho letto moltissimo.
Ma tutti trattavano principalmente un tema di cui volevo essere preparata il più possibile: l'adozione e le sue millemila sfaccettature.
Essendo un tema delicato, preferivo non condividere nè titoli nè emozioni che smuovevano in me....

Poi è arrivato il mio ometto e sebbene mi tengo comunque informata sull'argomento, ho deciso di dedicarmi anche a letture più "soft"!

Sono partita dall'ultimo romanzo di Fabio Volo, complice il titolo che è molto in sintonia con il mio presente!
Ma l'analogia è tutta qui: io ed i protagonisti della storia siamo su poli opposti!
Bello però il messaggio: mai credere che un fallimento sia la fine del mondo, anzi, spesso diventa stimolo per migliorare e crescere. Dopotutto, il sole è molto più luminoso dopo un gran temporale!!


Dalla copertina:
Silvia e Gabriele si incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. Lei non è una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, è il suo tipo di bellezza. Gli bastano poche parole per perdere la testa: scoprire che nel mondo esiste qualcuno con cui ti capisci al volo, senza sforzo, è un piccolo miracolo, ti senti meno solo. Fuori c'è il mondo, con i suoi rumori e le sue difficoltà, ma quando stanno insieme nel suo appartamento c'è solo l'incanto: fare l'amore, parlare, essere sinceri, restare in silenzio per mettere in ordine la felicità. Fino a quando la bolla si incrina, e iniziano ad affacciarsi le domande. Si può davvero prendere una pausa dalla propria vita? Forse le persone che incontriamo ci servono per capire chi dobbiamo diventare, e le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito.
Questo libro racconta una storia d'amore, ma anche molto di più. I sentimenti sono rappresentati nelle loro sfumature e piccole articolazioni con la semplicità e l'esattezza che rendono Fabio Volo un autore unico e amatissimo dai lettori italiani e non solo. Sullo sfondo di una narrazione che trascina fino all'ultima pagina c'è la sempre più difficile scelta tra il noi e l'io, tra i sacrifici che facciamo per la nostra realizzazione personale e quelli che siamo disposti a fare per un'altra persona, per la coppia o la famiglia. La differenza di dimensione tra essere felici ed essere felici insieme.

martedì 28 novembre 2017

Pizza!!

Da quando le giornate sono un pochino più organizzate, riesco a intraprendere con il piccolo anche semplici attività culinarie: abbiamo fatto torte di mele (dove lui mi rubava le fettine di mele 😊) e, oggi, la pizza!!


Ingredienti (per 4 persone):
600 gr farina 0
320 gr acqua
20 gr olio evo
1 cubetto di lievito di birra
10 gr zucchero
10 gr sale

Non avendo particolari attrezzature, ho impastato tutto manualmente con l'unica accortezza di sciogliere precedentemente lo lievito di birra in un pochino di acqua tiepida.


Dopo avere creato un impasto a forma di palla, l'ho lasciato riposare e lievitare in una ciotola, coperto da uno strofinaccio, per almeno un'ora.



Ho poi steso l'impasto con l'aiuto di un mattarello, farcito a piacimento ed infornato a 180° per circa 20 minuti.

Ps: nell'intento di provare a fare una focaccia, ho steso un pochino dello stesso impasto, bucherellato la superficie con una forchetta, spolverato leggermente con un pò di sale grosso e appoggiato qualche oliva. Mentre cuoceva in forno, ahimè, mi sono accorta di non aver spennellato la superficie con dell'olio evo.... ma poco male.... alla fine ne è uscito semplicemente un pan-focaccia-alle-olive! Buonissimo!!!!



martedì 14 novembre 2017

Ricamare e cucire per te... finalmente!!!

Il titolo di questo post la dice tutta: dopo avere ricamato e cucito con passione e amore per parenti e amici, ecco finalmente arrivato il momento per produrre qualcosa per te!

Più volte ho pensato di iniziare a prepararti una sorta di corredino ma ho sempre desistito, un pò per scaramanzia e un pò perchè di te non conoscevo nulla, nè la tua età (e quindi i tuoi bisogni), nè il tuo sesso, figuriamoci il tuo nome!
Certo, avrei avuto molto più tempo da dedicare a questi lavoretti e avrei potuto realizzare tutto con più cura e precisione, ma così è andata ed eccoci qui!



Dopo neppure 50 giorni dal tuo arrivo,  sono riuscita a ricamare un paio di bavagliette per quando inizierai a frequentare l'asilo ed oggi, con te accoccolato sulle mie gambe, ho terminato la bavaglia da utilizzare a casa!


E così, ugualmente soddisfatta del mio (anzi del nostro ❤) lavoro, colgo l'occasione per presentare anche la mia nuova alleata: quasi un anno fa mi sono regalata la Janome Skyline S5.


Infatti, quando stavo quiltando la copertina per il bimbo, ho avuto alcuni problemi con la vecchia macchina da cucire per la mancanza del doppio trasporto. Convinta che avrei avuto ancora tanto tempo da dedicare al cucito, mi sono lasciata tentare da questa nuova macchina elettronica, che effettivamente è stata comodissima e precisissima in molti lavori che ho realizzato.

martedì 7 novembre 2017

Filofax domino soft

Vista la mia recente maternità, mi sono concessa un auto-regalino: un organiser Filofax Domino Soft!


Ho acquistato la versione pocket, così posso utilizzarla quotidianamente e riporla comodamente in borsetta.
Per il colore della morbidissima copertina ho optato il Duck Egg, letteralmente "uovo d'anatra", in realtà un verdino caldo e luminoso!

Ma perchè questo regalo? Beh, in tutta sincerità utilizzo normalmente l'agenda dello smartphone per i promemoria quotidiani e un'agendina cartacea per appuntare progetti o dati di ogni genere.
A casa, invece, ho un calendario in cui segno scadenze e date importanti.
Alcune cose, però, con il tempo diventano di difficile consultazione perchè fatico a ritrovarle o semplicemente perchè, per la loro importanza, devono essere continuamente trascritte su ogni nuovo prodotto .
Con l'arrivo del bambino, poi, le cose da ricordare e da organizzare sono aumentate notevolmente e avevo quindi bisogno di qualcosa che mi agevolasse questo compito.
E a me, che piace poter rileggere pensieri o controllare appuntamenti, interessava qualcosa di più "duraturo". 
Da qui la scelta di un organiser a cui è possibile aggiungere o togliere pagine e modificare il calendario annuale senza dover riscrivere tutto.

Dopo essermi informata circa la qualità dei prodotti in commercio, le caratteristiche, la versatilità e, ovviamente, il prezzo, ho scelto per la marca forse più nota (e ammetto che mi sono "persa" anche a leggerne un pò la "storia", raccontata sul sito della Filofax!).

Ora che è arrivata posso iniziare a personalizzarla a mio piacimento!


Quindi matite, pennarelli, washi tape e graffettine a me, perchè se è vero che un organiser  deve contenere appuntamenti e ricordi, non è detto che questi non siano colorati o decorati alla mia maniera!!!



venerdì 3 novembre 2017

Rotolini di zucchine

Questa sera, seppure la stanchezza incombe, avevo voglia di mettermi a cucinare qualcosa di gustoso.
Essendo venerdì, il frigo non conteneva un granchè, allora mi sono cimentata nei rotolini di zucchine!


Si, avete ragione, in foto di rotolini non se ne vedono... ma perchè sono stati mangiati prima di aver il tempo di fotografarli! Queste fettine erano troppo piccole per essere arrotolate, allora le abbiam gustate "appiattite"!!!

Comunque il procedimento è davvero semplicissimo:

Lavare e tagliare a fettine sottili (sul lato lungo) le zucchine.
Bagnare entrambi i lati con dell'olio d'oliva e impannarle semplicemente con del pane grattuggiato.


Infornare per circa 15 minuti a 180 gradi.

Nel frattempo tagliare a cubetti della mozzarella (o altro formaggio filante) e preparare delle strisce di prosciutto cotto (io ho usato le fettine di arrosto di tacchino... ve l'ho detto che il frigo piange, no?!?!)

Quando le fettine di zucchine si sono raffreddate, coprirle con il prosciutto e aggiungere un pezzo di mozzarella.
Arrotolare e infilzare con un bastoncino per spiedini.


Salare leggermente e cuocere in forno per ancora una quindicina di minuti, giusto il tempo di far sciogliere la mozzarella.

Buon appetito!!!