venerdì 13 aprile 2018

Una SPA alternativa

Siamo tante persone al mondo, ognuna con il proprio modo di fare e di rapportarsi, ognuna con il proprio carattere e con i propri interessi. Ognuna con i propri problemi.
Va da se che anche il metodo di rilassamento o riposo di una persona cambia rispetto a quello di un'altra.

Oggi, dopo aver accompagnato il bimbo all'asilo, in compagnia dell' aiutante Tino, mi sono immersa nella mia personalissima SPA per rigenerare un pò la mente, per sollevarla da alcuni pensieri scuri ed impegnarla in qualcosa di colorato:  la mia cucina si è così trasformata in sala da taglio ed assemblamento quadratini!


Spiragli di sole e tranquillità mi hanno reso un filo più serena e si sa, bisogna guardare alla vita con positività per poter accogliere cose belle!

lunedì 12 marzo 2018

Nessun ricordo muore

Finalmente posso dire di aver terminato un bel romanzo poliziesco!
Indagini ed emozioni si mescolano in un libro che non sa se essere un giallo o... un rosa!
Bello!!


Dalla copertina:
Teresa Maritano, dopo aver lasciato la polizia, ha aperto un bar in una piazzetta poco lontana dal Ponte di Sant'Agata sperando in giorni tranquilli e anonimi. Ma nella sua vita ritorna il commissario Marco Ardini perché è scomparsa Carlotta, una bambina che frequenta la scuola elementare situata nella piazzetta, e Ardini sa che se qualcuno ha notato qualcosa di potenzialmente utile, quel qualcuno è l'ex ispettore Maritano. Poco per volta Teresa, nonostante l'iniziale resistenza e il disagio di lavorare nuovamente con Ardini, si lascia prendere dalle indagini, perché conosceva bene Carlotta. Altri delitti confermano che proprio quella piazzetta è fondamentale nelle indagini che coinvolgono anche il passato. Ma passano i giorni e le speranze di ritrovare viva la bimba scomparsa diventano sempre più esili... E, rintracciarla in tempo, sembra per Ardini sempre più una questione personale. Cercando le tracce di Carlotta, della sua amichetta Paola e della "strana" madre di Paola, Teresa comincia a capire anche qualcosa di più su di sé e sul commissario Ardini che già la incuriosiva quando lavoravano insieme...

Buona lettura!

domenica 25 febbraio 2018

Sacco-zainetto per l'asilo

In questi mesi ho ricamato bavagliette, salviettine ed una sacchetta già confezionata per l'inizio dell'asilo del cucciolo.
Ora che riprendo il lavoro e non sono certa di riuscire ad organizzarmi subito con i vari cambi, ho pensato di preparare un secondo sacco-zainetto per "coprire" eventuali necessità!


Questa domenica fredda e ventosa è diventata un valido motivo per mettermi all'opera nell'oretta in cui il piccolo ha dormito e quindi... al lavoro!!

Tra i vari avanzi di precedenti lavori, ho trovato dei tessuti sui toni dell'azzurro con immagini da bimbo e li ho uniti per avere una misura sufficiente: ho ritagliato dal tessuto con gli animaletti due rettangoli da 30cmx20cm e da quello più omogeneo due quadrati da 30cmx30cm.
Li ho cuciti assieme e ho fatto un orlo alto 2cm sul lato da 30cm del tessuto a disegni.


Ho preperato i passanti per il cordoncino ritagliando due rettangoli da 8cmx6cm e facendo un piccolo orlino sui lati lunghi.


Ho appoggiato i due teli bicolore diritto contro diritto stando attenta che le cuciture combaciassero e ho posizionando all'interno i passanti.


Ho cucito il fondo dei teli (lato corto) e successivamente i due lati lunghi.

Ho tracciato una linea a 45° su entrambi gli angoli inferiori della sacchetta, ho cucito lungo queste linee e ritagliato l'eccedenza. Questo passaggio serve per dare "profondità" alla sacca. 



Come rifiniture ho solamente ribattuto la cucitura di unione dei due tessuti e ricamato il nome del bimbo sul retro.
Va da se che all'interno ho passato a zig-zag tutti i bordi.


Per ultimo, ho infilato il cordoncino  nell'asola superiore e nei passanti eeee.... ecco fatto!!!


Ora manca solo una stiratina ma siccome il piccolo si è svegliato, vado a giocare con lui!!!

Ps: se avete suggerimenti su come "bloccare" il cordoncino per non farlo sfilare, ve ne sarei grata!! 😉


lunedì 12 febbraio 2018

Un Dinosauro felice

Questo è il primo Carnevale che il nostro bambino festeggerà!
Abbiamo provato a capire se fosse attratto da qualche costume particolare, magari un personaggio dei cartoni animati tra quelli che guarda maggiormente in televisione, ma sembra non comprendere ancora l'idea del travestimento.
Così, dopo averci pensato un pò, considerato che la prima storia che gli abbiamo raccontato è stata quella tratta dal suo libro Arlo, visto che spesso gioca con questi mostruosi animaletti e siccome una delle sue prime parole (ahimè, ancor prima di mamma!!!!) è stata proprio "dinosauro", mi sono lanciata in questo progetto totalmente alla cieca: creare un dinosauro senza cartamodello, nessuno che potesse suggerire misure o procedura e praticamente nulla di esperienza in sartoria!
Mah, con pochissima spesa (ho acquistato solamente del pile e una cerniera) e qualche ora di lavoro durante le mattinate del bimbo alla scuola dell'Infanzia, ho ottenuto il mio dinosauro, che indossato da lui  è diventato un dinosauro felice!


Per creare il cartamodello ho appoggiato una sua tuta, piegata a metà, su carta.
Ho tracciato i contorni, restando lontana dalla sagoma per alcuni centimetri (così, visto che il costume andrà indossato sopra i vestiti, avevo già centimentri in abbondanza nonchè i margini di cucitura inclusi).
Ho poi preso una felpa con cappuccio e, seguendo lo stesso criterio del costume, ho ricavato il cartamodello.
Infine ho immaginato e disegnato una coda, con l'unica accortezza che le misure della schiena della coda e del costume coincidessero.
Per le punte di testa e coda, ho suddiviso la lunghezza e creato dei triangoli proporzionati.



Ho spillato tutti i cartamodelli sul tessuto e ritagliato le varie parti.


Ho iniziato le cuciture inserendo la cerniera e applicando le punte sulla testa e sulla coda.



Ho poi unito le varie parti tra di loro:



Per ultimo, ma non meno importante, ho imbottito la coda con dell'ovattina.....
Più d'una persona, toccando la coda del dinosauro, mi han detto "ma che bella coda morbida!!!".... e tra i primi a fare questa affermazione c'è stato David, il mio critico di fiducia!
Ieri, ad una festa, in molti si sono girati sorridendo al mio dinosauro che sfrecciava di qua e di la... e io non potevo che essere felice con lui!




giovedì 1 febbraio 2018

Sciarpina "volpe"

Nella mia cara pianura Padana, quando il freddo arriva, si sente!
E siccome per il pupo ho acquistato solamente uno scaldacollo, ho deciso di lavorargli una sciarpina di lana lavorata con i ferri da maglia, giusto per avere il ricambio (ma anche perchè, da mamma - craft - tuttofare, vuoi non fare una sciarpina al tuo bambino???)...
Avendo a disposizione tra gli "avanzi" dei residui di lana in due colori, ho navigato un pò in internet a caccia di idee simpatiche  e pratiche nell'utilizzo, e mi sono imbattuta nel blog di Marica con le spiegazioni della sciarpa Volpe.
Dopo poche ore di lavoro, questo è il mio risultato:


Forse avrei potuto farla leggermente più lunga o addirittura più larga (rispetto alle indicazioni) ma anche così è sufficiente per tenere al caldo il collo del mio cucciolo e soprattutto è molto comoda perchè non c'è rischio che gli scivoli via o che lo ingombri troppo!
Infatti, questa sciarpina, ha la particolarità che nella "bocca" del musetto della volpe si può infilare la "coda" sino al punto in cui la lavorazione a coste "stringe" in maniera elastica la sciarpa stessa, permettendo così di avvolgere il collo del bambino senza fastidiosi nodi.




mercoledì 31 gennaio 2018

Elettronica contro meccanica??

Sto realizzando il primo costume di carnevale per il mio bimbo e ho avuto la necessità di compiere un passaggio delicato: ho dovuto cucire e ribattere il cavallo del pantalone con cerniera incorporata, che andava anche accorciata visto che al momento dell'acquisto era l'unica lunghezza disponibile.
Ho pensato, magari sbagliando, che la nuova macchina elettronica avrebbe avuto problemi: spesso ho spezzato l'ago per un nonnulla, figuriamoci se devo ribattere la cerniera...
Ho così spolverato la mia "vecchia" macchina da cucire meccanica che mi ha permesso di compiere questo passaggio in maniera lenta e abbastanza precisa, senza nessuna rottura.


Posso quindi confermare che, a volte, la meccanica batte l'elettronica!!!

venerdì 26 gennaio 2018

Danubio

Nel 2014 avevo già tentato di cucinare questo buonissimo dolce... ahimè senza grandi risultati!

Ma siccome sono molto testarda, oggi ho deciso di ritentare: ecco a voi il mio Danubio!!



Ingredienti:
500 gr di farina
60 gr di zucchero
2 uova
60 gr di burro
180 ml di latte tiepido
1 cubetto di lievito di birra

Chi mi conosce sa che in cucina non ho molta pazienza quindi ho semplicemente mescolato tutti gli ingredienti assieme. L'unica cura che ho avuto, è stata quella di sciogliere il cubetto di lievito nel latte tiepido.
Ho lasciato lievitare per un paio d'ore.
Con l'aiuto di un matterello, ho steso l'impasto e ritagliato a quadrati.
Nel centro di ogni riquadro ho versato gocce di cioccolata (potete mettere crema di nocciole o marmellata o un condimento salato... a vostro piacimento!).


Ho ripiegato gli angoli facendoli combaciare (per non far uscire il ripieno) e ho formato delle palline che ho posizionato nella tortiera foderata con carta da forno.
Ho lasciato lievitare ancora per un'oretta e mezza.


Ho poi spennellato la superficie con del latte e spolverato con dello zucchero.


Ho cotto in forno a 180° per 30 minuti.


Speravo di riuscire a farlo assaggiare anche al mio papà, visto che oggi compie gli anni... ma appena sfornato è stata assalito... e gustato!
Questa volta, il mio Danubio è stato un successo



venerdì 5 gennaio 2018

Fiducia

Per l'inizio dell'anno 2018 ho ricevuto una mail da Francesca dell' OfficinaMezzaLuna.
L'ho letta con attenzione perchè riportava una splendida frase, abbinata ad un altrettanto meraviglioso disegno:

         "Dove sei stato posato, fiorisci"



Proseguiva con la sua volontà di donare una parola positiva da coltivare nel nuovo anno.

Io non sono la tipa che fa bilanci del passato o programmi per il futuro: quasi sempre, tutto quello che ho provato a pianificare è stato sistematicamente stravolto!
Però in questa frase ho visto l'immenso dono che ho ricevuto nel 2017 e che ho l'importante compito di far sbocciare con amore, gioia  e pazienza.
Io credo nelle coincidenze e quindi mi sono buttata, le ho risposto chiedendo la parola-seme  che ha pensato per me.

Mi ha donato: FIDUCIA.

Anche se al primo impatto può sembrare una parola semplice, se poniamo maggior attenzione possiamo valutare come spesso sia difficile riporre fiducia nelle persone che ci circondano, negli eventi che ci sorprendono, ma anche fiducia nelle nostre stesse potenzialità.
Quindi si, sono pronta alla sfida di questo neonato 2018.... Fiducia a me!!!

Buon Anno Nuovo!!!