mercoledì 30 maggio 2018

Pausa!

L'ultimo mese è stato particolarmente ricco di impegni, soprattutto legati all'organizzazione del Battesimo del piccolo di casa!

Oggi, finalmente, riesco a rubare una mezz'oretta al mio tram-tram senza l'urgenza di dover finire qualcosa in tempi brevi.


E così, dopo aver lasciato un pò in libertà anche il micione, eccomi a sorseggiare uno joghurt fresco, graditissimo soprattutto alla mia gola infuocata!



Buona giornata a me... e a voi!!

martedì 15 maggio 2018

Profumo d'arancia

Tra "prime-volte" e "nuove-abitudini", oggi festeggiamo 8 mesi da che il nostro bimbo ha riempito le nostre vite!

E siccome al lavoro mi han regalato delle profumatissime arance, e visto che il tempo ricorda più la stagione autunnale che primaverile, ho deciso di preparare una torta velocissima: una torta all'arancia!



Ingredienti:
300gr farina
150gr zucchero
Succo di 2 arance spremute
50 ml di olio d'oliva
Scorza d'arancia
3 uova intere
Lievito per dolci
Zucchero a velo

Quando ho detto velocissima, intendevo seriamente! Basta mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolare finchè si ottiene un impasto morbido e liscio.

Cuocere in forno a 180° per 40 minuti.

Spolverare con lo zucchero a velo.

Buon appetito... e auguri a noi!!!



domenica 13 maggio 2018

La mia prima festa della MAMMA 💕

Ho sognato per anni di diventare mamma.
Ho sperato per anni di diventare mamma.
Ho temuto per anni di non riuscirci...

Ho immaginato per anni cosa si prova ad andare a letto con il proprio cucciolo che ti respira addosso, a svegliarsi con il magico sorriso del proprio bimbo quando incontra il tuo sguardo.
Cosa si sente quando il tuo tesoro più grande ti chiama MAMMA!

Ma quest'anno ogni pensiero è realtà.
L'amore più grande, adesso, riempie la mia vita...

Grazie di avermi fatto rinascere MAMMA amore mio!




Auguri anche alla mia Mamma... e un soffio d'auguri anche a te...

giovedì 10 maggio 2018

Io e Fata Mammetta

Ho letto ogni romanzo di Sophie Kinsella e proprio ora che sono mamma, lei si mette a scrivere libri per bambini!
Incuriosita, acquisto questo volumetto e lo leggo.
Nulla di che, ma io sono un'adulta... 
Ma spero che anche il mio bimbo mi veda come una piccola fata risolvi-problemi-combina-guai!


Dalla copertina:
Ella è una bambina speciale. Nessuno lo sa perché è un segreto, neppure i suoi migliori amici Tom e Lenka, ma da grande diventerà una vera fata, proprio come la sua mamma! Certo, magari non proprio uguale a lei... Fata Mammetta infatti è un po' pasticciona e spesso nei suoi incantesimi qualcosa va storto... Per fortuna può contare su Ella, l'Aiutante Fata migliore che si possa immaginare, capace di risolvere i guai più incredibili con la giusta formula magica, un sorriso e tanta fantasia.

giovedì 19 aprile 2018

Cuffietta in jersey per il mio patatino!

Con l'arrivo della stagione primaverile, avevo bisogno di una cuffietta leggera per il mio piccolo mangiatore di patatine.
Utilizzando un avanzo di jersey grigio melange, mi sono cimentata nella confezione, che vi assicuro essere semplicissima!
 
 
 
Ritagliate un rettangolo di tessuto in jersey di dimensioni 50cm x 40cm.
 

Ripiegatelo sul lato lungo...

...e poi ripiegatelo ancora!


Segnate la metà della sommità e riportate la stessa misura sui lati verticali.
Tracciate un semicerchio che "tocchi" i tre punti e ritagliate.



Ora "aprite" la prima piega e otterrete questo:


Cucite da metà semicerchio fino alla prima piega, su un lato, mentre sul lato opposto cucite da metà semicerchio sino alla fine del lato lungo.
Rifinite con il punto zig-zag.


Ora "aprite" il tessuto e fate combaciare i semicerchi  che devono ancora essere cuciti.
Cucite da un estremo all'altro, rifinendo con il punto zig-zag.


Ora dovete solo decidere la lunghezza della vostra cuffietta e fare l'orlo.
Buon lavoro!!


venerdì 13 aprile 2018

Una SPA alternativa

Siamo tante persone al mondo, ognuna con il proprio modo di fare e di rapportarsi, ognuna con il proprio carattere e con i propri interessi. Ognuna con i propri problemi.
Va da se che anche il metodo di rilassamento o riposo di una persona cambia rispetto a quello di un'altra.

Oggi, dopo aver accompagnato il bimbo all'asilo, in compagnia dell' aiutante Tino, mi sono immersa nella mia personalissima SPA per rigenerare un pò la mente, per sollevarla da alcuni pensieri scuri ed impegnarla in qualcosa di colorato:  la mia cucina si è così trasformata in sala da taglio ed assemblamento quadratini!


Spiragli di sole e tranquillità mi hanno reso un filo più serena e si sa, bisogna guardare alla vita con positività per poter accogliere cose belle!

lunedì 12 marzo 2018

Nessun ricordo muore

Finalmente posso dire di aver terminato un bel romanzo poliziesco!
Indagini ed emozioni si mescolano in un libro che non sa se essere un giallo o... un rosa!
Bello!!


Dalla copertina:
Teresa Maritano, dopo aver lasciato la polizia, ha aperto un bar in una piazzetta poco lontana dal Ponte di Sant'Agata sperando in giorni tranquilli e anonimi. Ma nella sua vita ritorna il commissario Marco Ardini perché è scomparsa Carlotta, una bambina che frequenta la scuola elementare situata nella piazzetta, e Ardini sa che se qualcuno ha notato qualcosa di potenzialmente utile, quel qualcuno è l'ex ispettore Maritano. Poco per volta Teresa, nonostante l'iniziale resistenza e il disagio di lavorare nuovamente con Ardini, si lascia prendere dalle indagini, perché conosceva bene Carlotta. Altri delitti confermano che proprio quella piazzetta è fondamentale nelle indagini che coinvolgono anche il passato. Ma passano i giorni e le speranze di ritrovare viva la bimba scomparsa diventano sempre più esili... E, rintracciarla in tempo, sembra per Ardini sempre più una questione personale. Cercando le tracce di Carlotta, della sua amichetta Paola e della "strana" madre di Paola, Teresa comincia a capire anche qualcosa di più su di sé e sul commissario Ardini che già la incuriosiva quando lavoravano insieme...

Buona lettura!

domenica 25 febbraio 2018

Sacco-zainetto per l'asilo

In questi mesi ho ricamato bavagliette, salviettine ed una sacchetta già confezionata per l'inizio dell'asilo del cucciolo.
Ora che riprendo il lavoro e non sono certa di riuscire ad organizzarmi subito con i vari cambi, ho pensato di preparare un secondo sacco-zainetto per "coprire" eventuali necessità!


Questa domenica fredda e ventosa è diventata un valido motivo per mettermi all'opera nell'oretta in cui il piccolo ha dormito e quindi... al lavoro!!

Tra i vari avanzi di precedenti lavori, ho trovato dei tessuti sui toni dell'azzurro con immagini da bimbo e li ho uniti per avere una misura sufficiente: ho ritagliato dal tessuto con gli animaletti due rettangoli da 30cmx20cm e da quello più omogeneo due quadrati da 30cmx30cm.
Li ho cuciti assieme e ho fatto un orlo alto 2cm sul lato da 30cm del tessuto a disegni.


Ho preperato i passanti per il cordoncino ritagliando due rettangoli da 8cmx6cm e facendo un piccolo orlino sui lati lunghi.


Ho appoggiato i due teli bicolore diritto contro diritto stando attenta che le cuciture combaciassero e ho posizionando all'interno i passanti.


Ho cucito il fondo dei teli (lato corto) e successivamente i due lati lunghi.

Ho tracciato una linea a 45° su entrambi gli angoli inferiori della sacchetta, ho cucito lungo queste linee e ritagliato l'eccedenza. Questo passaggio serve per dare "profondità" alla sacca. 



Come rifiniture ho solamente ribattuto la cucitura di unione dei due tessuti e ricamato il nome del bimbo sul retro.
Va da se che all'interno ho passato a zig-zag tutti i bordi.


Per ultimo, ho infilato il cordoncino  nell'asola superiore e nei passanti eeee.... ecco fatto!!!


Ora manca solo una stiratina ma siccome il piccolo si è svegliato, vado a giocare con lui!!!

Ps: se avete suggerimenti su come "bloccare" il cordoncino per non farlo sfilare, ve ne sarei grata!! 😉


lunedì 12 febbraio 2018

Un Dinosauro felice

Questo è il primo Carnevale che il nostro bambino festeggerà!
Abbiamo provato a capire se fosse attratto da qualche costume particolare, magari un personaggio dei cartoni animati tra quelli che guarda maggiormente in televisione, ma sembra non comprendere ancora l'idea del travestimento.
Così, dopo averci pensato un pò, considerato che la prima storia che gli abbiamo raccontato è stata quella tratta dal suo libro Arlo, visto che spesso gioca con questi mostruosi animaletti e siccome una delle sue prime parole (ahimè, ancor prima di mamma!!!!) è stata proprio "dinosauro", mi sono lanciata in questo progetto totalmente alla cieca: creare un dinosauro senza cartamodello, nessuno che potesse suggerire misure o procedura e praticamente nulla di esperienza in sartoria!
Mah, con pochissima spesa (ho acquistato solamente del pile e una cerniera) e qualche ora di lavoro durante le mattinate del bimbo alla scuola dell'Infanzia, ho ottenuto il mio dinosauro, che indossato da lui  è diventato un dinosauro felice!


Per creare il cartamodello ho appoggiato una sua tuta, piegata a metà, su carta.
Ho tracciato i contorni, restando lontana dalla sagoma per alcuni centimetri (così, visto che il costume andrà indossato sopra i vestiti, avevo già centimentri in abbondanza nonchè i margini di cucitura inclusi).
Ho poi preso una felpa con cappuccio e, seguendo lo stesso criterio del costume, ho ricavato il cartamodello.
Infine ho immaginato e disegnato una coda, con l'unica accortezza che le misure della schiena della coda e del costume coincidessero.
Per le punte di testa e coda, ho suddiviso la lunghezza e creato dei triangoli proporzionati.



Ho spillato tutti i cartamodelli sul tessuto e ritagliato le varie parti.


Ho iniziato le cuciture inserendo la cerniera e applicando le punte sulla testa e sulla coda.



Ho poi unito le varie parti tra di loro:



Per ultimo, ma non meno importante, ho imbottito la coda con dell'ovattina.....
Più d'una persona, toccando la coda del dinosauro, mi han detto "ma che bella coda morbida!!!".... e tra i primi a fare questa affermazione c'è stato David, il mio critico di fiducia!
Ieri, ad una festa, in molti si sono girati sorridendo al mio dinosauro che sfrecciava di qua e di la... e io non potevo che essere felice con lui!




giovedì 1 febbraio 2018

Sciarpina "volpe"

Nella mia cara pianura Padana, quando il freddo arriva, si sente!
E siccome per il pupo ho acquistato solamente uno scaldacollo, ho deciso di lavorargli una sciarpina di lana lavorata con i ferri da maglia, giusto per avere il ricambio (ma anche perchè, da mamma - craft - tuttofare, vuoi non fare una sciarpina al tuo bambino???)...
Avendo a disposizione tra gli "avanzi" dei residui di lana in due colori, ho navigato un pò in internet a caccia di idee simpatiche  e pratiche nell'utilizzo, e mi sono imbattuta nel blog di Marica con le spiegazioni della sciarpa Volpe.
Dopo poche ore di lavoro, questo è il mio risultato:


Forse avrei potuto farla leggermente più lunga o addirittura più larga (rispetto alle indicazioni) ma anche così è sufficiente per tenere al caldo il collo del mio cucciolo e soprattutto è molto comoda perchè non c'è rischio che gli scivoli via o che lo ingombri troppo!
Infatti, questa sciarpina, ha la particolarità che nella "bocca" del musetto della volpe si può infilare la "coda" sino al punto in cui la lavorazione a coste "stringe" in maniera elastica la sciarpa stessa, permettendo così di avvolgere il collo del bambino senza fastidiosi nodi.




mercoledì 31 gennaio 2018

Elettronica contro meccanica??

Sto realizzando il primo costume di carnevale per il mio bimbo e ho avuto la necessità di compiere un passaggio delicato: ho dovuto cucire e ribattere il cavallo del pantalone con cerniera incorporata, che andava anche accorciata visto che al momento dell'acquisto era l'unica lunghezza disponibile.
Ho pensato, magari sbagliando, che la nuova macchina elettronica avrebbe avuto problemi: spesso ho spezzato l'ago per un nonnulla, figuriamoci se devo ribattere la cerniera...
Ho così spolverato la mia "vecchia" macchina da cucire meccanica che mi ha permesso di compiere questo passaggio in maniera lenta e abbastanza precisa, senza nessuna rottura.


Posso quindi confermare che, a volte, la meccanica batte l'elettronica!!!

venerdì 26 gennaio 2018

Danubio

Nel 2014 avevo già tentato di cucinare questo buonissimo dolce... ahimè senza grandi risultati!

Ma siccome sono molto testarda, oggi ho deciso di ritentare: ecco a voi il mio Danubio!!



Ingredienti:
500 gr di farina
60 gr di zucchero
2 uova
60 gr di burro
180 ml di latte tiepido
1 cubetto di lievito di birra

Chi mi conosce sa che in cucina non ho molta pazienza quindi ho semplicemente mescolato tutti gli ingredienti assieme. L'unica cura che ho avuto, è stata quella di sciogliere il cubetto di lievito nel latte tiepido.
Ho lasciato lievitare per un paio d'ore.
Con l'aiuto di un matterello, ho steso l'impasto e ritagliato a quadrati.
Nel centro di ogni riquadro ho versato gocce di cioccolata (potete mettere crema di nocciole o marmellata o un condimento salato... a vostro piacimento!).


Ho ripiegato gli angoli facendoli combaciare (per non far uscire il ripieno) e ho formato delle palline che ho posizionato nella tortiera foderata con carta da forno.
Ho lasciato lievitare ancora per un'oretta e mezza.


Ho poi spennellato la superficie con del latte e spolverato con dello zucchero.


Ho cotto in forno a 180° per 30 minuti.


Speravo di riuscire a farlo assaggiare anche al mio papà, visto che oggi compie gli anni... ma appena sfornato è stata assalito... e gustato!
Questa volta, il mio Danubio è stato un successo



venerdì 5 gennaio 2018

Fiducia

Per l'inizio dell'anno 2018 ho ricevuto una mail da Francesca dell' OfficinaMezzaLuna.
L'ho letta con attenzione perchè riportava una splendida frase, abbinata ad un altrettanto meraviglioso disegno:

         "Dove sei stato posato, fiorisci"



Proseguiva con la sua volontà di donare una parola positiva da coltivare nel nuovo anno.

Io non sono la tipa che fa bilanci del passato o programmi per il futuro: quasi sempre, tutto quello che ho provato a pianificare è stato sistematicamente stravolto!
Però in questa frase ho visto l'immenso dono che ho ricevuto nel 2017 e che ho l'importante compito di far sbocciare con amore, gioia  e pazienza.
Io credo nelle coincidenze e quindi mi sono buttata, le ho risposto chiedendo la parola-seme  che ha pensato per me.

Mi ha donato: FIDUCIA.

Anche se al primo impatto può sembrare una parola semplice, se poniamo maggior attenzione possiamo valutare come spesso sia difficile riporre fiducia nelle persone che ci circondano, negli eventi che ci sorprendono, ma anche fiducia nelle nostre stesse potenzialità.
Quindi si, sono pronta alla sfida di questo neonato 2018.... Fiducia a me!!!

Buon Anno Nuovo!!!

mercoledì 27 dicembre 2017

La custode del miele e delle api

A volte diventa necessario riscoprire le proprie origini per raggiungere una serenità tanto sperata.
A volte occorre trovare il coraggio di affrontare il passato, che può portare dolore, per poter credere nel futuro.
Se poi, quest'avventura, si rivela un ritorno in un luogo meraviglioso, da difendere per permetteelre anche alla natura di vivere, beh... ne esce un romanzo!


Dalla copertina:
Angelica non è mai riuscita a mettere radici. Non ha mai voluto legarsi a niente e nessuno, sempre pronta a fuggire da tutto per paura. C'è un unico posto dove si sente a casa, ed è tra le sue api. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. È un'apicoltrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angelica sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale. A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l'infanzia, quando viveva su un'isola spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo. Ma adesso il destino ha deciso di darle un'altra possibilità. C'è un'eredità che l'aspetta là dove tutto è cominciato, su quell'isola dove è stata felice. C'è una casa che sorge fra le rose più profumate, un albero che nasconde un segreto prezioso e un compito da portare a termine. E c'è solo una persona che può aiutarla: Nicola. Un uomo misterioso, ma che conosce tutte le paure che si rifugiano nei grandi occhi di Angelica. Solo lui può curare le sue ferite, darle il coraggio e, finalmente, farle ritrovare la sua vera casa. L'unico posto dove il cuore può essere davvero libero.

Buona lettura!

domenica 17 dicembre 2017

Il Regalo

Vista la bella giornata di sole, il sereno e tanto freddo, abbiamo deciso di fare una semplice passeggiata in un outlet, anche per valutare gli ultimi acquisti per i regali.

Oltre ai maestosi addobbi che brillavano anche sui volti della gente, abbiamo potuto assistere ad un esibizione di bambini del coro che, intonando splendide canzoni natalizie, ci hanno regalato emozioni indescrivibili, ci hanno ipnotizzato (per qualche minuto non abbiamo sentito nè il freddo nè il caos attorno a noi), ci han donato serenità d'animo.
E credetemi, se a dire queste parole è stato mio marito, che verso il Natale è un pò un Grinch, beh... potete fidarvi sulla magia che si respirava!!

E poi, mentre nostro figlio era intento a spingere il suo passeggino e noi impegnati a salvare le caviglie dei passanti, ci si affianca uno sconosciuto e ci dice "anche il mio bambino insisteva per spingere il suo passeggino!".... lo guardo e rispondo che in effetti è un bel divertimento per loro!
Lui, sorridendo, mi chiede "è un bimbo speciale?"... e io "si!" (il mio cuore iniziava già ad accellerare i battiti)....
Mi risponde "anche il mio! Adottato a 20 giorni, in Italia, oggi ha 23 anni!.... Auguri ragazzi! Bravi!!!"..
Ed io e mio marito, con gli occhi a cuoricino, posiamo un sorriso innamorato sul nostro bambino, ringraziando silenziosamente quello sconosciuto che ci ha salutato così....

Il regalo, oggi, in mezzo a tanto consumismo, lo abbiamo ricevuto noi, da questo Signore Speciale, grazie al nostro bimbo speciale!



lunedì 4 dicembre 2017

Quando tutto inizia

Nei mesi in cui questo blog è stato a "riposo",  il mio comodino non è mai stato sgombro di libri, anzi, ho letto moltissimo.
Ma tutti trattavano principalmente un tema di cui volevo essere preparata il più possibile: l'adozione e le sue millemila sfaccettature.
Essendo un tema delicato, preferivo non condividere nè titoli nè emozioni che smuovevano in me....

Poi è arrivato il mio ometto e sebbene mi tengo comunque informata sull'argomento, ho deciso di dedicarmi anche a letture più "soft"!

Sono partita dall'ultimo romanzo di Fabio Volo, complice il titolo che è molto in sintonia con il mio presente!
Ma l'analogia è tutta qui: io ed i protagonisti della storia siamo su poli opposti!
Bello però il messaggio: mai credere che un fallimento sia la fine del mondo, anzi, spesso diventa stimolo per migliorare e crescere. Dopotutto, il sole è molto più luminoso dopo un gran temporale!!


Dalla copertina:
Silvia e Gabriele si incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. Lei non è una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, è il suo tipo di bellezza. Gli bastano poche parole per perdere la testa: scoprire che nel mondo esiste qualcuno con cui ti capisci al volo, senza sforzo, è un piccolo miracolo, ti senti meno solo. Fuori c'è il mondo, con i suoi rumori e le sue difficoltà, ma quando stanno insieme nel suo appartamento c'è solo l'incanto: fare l'amore, parlare, essere sinceri, restare in silenzio per mettere in ordine la felicità. Fino a quando la bolla si incrina, e iniziano ad affacciarsi le domande. Si può davvero prendere una pausa dalla propria vita? Forse le persone che incontriamo ci servono per capire chi dobbiamo diventare, e le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito.
Questo libro racconta una storia d'amore, ma anche molto di più. I sentimenti sono rappresentati nelle loro sfumature e piccole articolazioni con la semplicità e l'esattezza che rendono Fabio Volo un autore unico e amatissimo dai lettori italiani e non solo. Sullo sfondo di una narrazione che trascina fino all'ultima pagina c'è la sempre più difficile scelta tra il noi e l'io, tra i sacrifici che facciamo per la nostra realizzazione personale e quelli che siamo disposti a fare per un'altra persona, per la coppia o la famiglia. La differenza di dimensione tra essere felici ed essere felici insieme.

martedì 28 novembre 2017

Pizza!!

Da quando le giornate sono un pochino più organizzate, riesco a intraprendere con il piccolo anche semplici attività culinarie: abbiamo fatto torte di mele (dove lui mi rubava le fettine di mele 😊) e, oggi, la pizza!!


Ingredienti (per 4 persone):
600 gr farina 0
320 gr acqua
20 gr olio evo
1 cubetto di lievito di birra
10 gr zucchero
10 gr sale

Non avendo particolari attrezzature, ho impastato tutto manualmente con l'unica accortezza di sciogliere precedentemente lo lievito di birra in un pochino di acqua tiepida.


Dopo avere creato un impasto a forma di palla, l'ho lasciato riposare e lievitare in una ciotola, coperto da uno strofinaccio, per almeno un'ora.



Ho poi steso l'impasto con l'aiuto di un mattarello, farcito a piacimento ed infornato a 180° per circa 20 minuti.

Ps: nell'intento di provare a fare una focaccia, ho steso un pochino dello stesso impasto, bucherellato la superficie con una forchetta, spolverato leggermente con un pò di sale grosso e appoggiato qualche oliva. Mentre cuoceva in forno, ahimè, mi sono accorta di non aver spennellato la superficie con dell'olio evo.... ma poco male.... alla fine ne è uscito semplicemente un pan-focaccia-alle-olive! Buonissimo!!!!